lunedì 26 settembre 2016

Alla ricerca di Dory



Titolo originale: Finding Dory
Genere: animazione, avventura, commedia
Regia: Andrew Stanton, Angus MacLane
Durata: 97 min.
Casa di produzione: Pixar Animation Studios, Walt Disney Pictures
Data di uscita Italia: 15 settembre 2016
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TRAMA:
Dory vive felicemente sulla barriera corallina insieme a Nemo e Marlin: è passato un anno dall'avventura che cambiò le loro vite. Quando si ricorda improvvisamente di avere una famiglia che forse la sta cercando, Dory parte insieme a ai suoi amici per una straordinaria avventura attraverso l'oceano che la condurrà fino al prestigioso Parco Oceanografico, in California: un acquario che è anche un centro di riabilitazione. Per riuscire a trovare sua madre e suo padre, Dory chiederà aiuto ai tre abitanti più stravaganti del PO: Hank, un irascibile polpo che tenta continuamente la fuga, Bailey, un beluga convinto di avere un sonar difettoso, e Destiny, uno squalo balena miope. Esplorando con destrezza le complesse regole del Parco Oceanografico, Dory e i suoi compagni di avventura scopriranno l'amicizia, il senso della famiglia e la magia che si cela nei loro difetti. (fonte: comingsoon)

IMPRESSIONI DI GIUS:
Approdato nei cinema italiani il 15 settembre, Alla ricerca di Dory vede come protagonista Dory, il pesce chirurgo che soffre di perdita della memoria a breve termine che abbiamo conosciuto e amato nel precedente film Alla ricerca di Nemo, Nemo e il padre Marlin. Anche in questo film, come nel suo predecessore, scritto e diretto sempre dal medesimo regista Andrew Stanton, il tema centrale è il viaggio nella ricerca di qualcosa o qualcuno.

Seppur il film si apre mostrandoci la vita quotidiana e i rapporti che legano i tre protagonisti, insieme con altri nuovi, piccoli pesciolini, dopo pochi minuti veniamo immediatamente catapultati nel tema che sarà da filo conduttore per tutta la durata della pellicola: una serie di flashback rievoca in Dory il ricordo di lei da piccina e dei suoi genitori; da qui le sorgono spontanee le domande chi siano stati e dove siano finiti. Così, insieme a Nemo e Marlin, si metterà alla ricerca dei suoi genitori scomparsi seguendo i piccoli indizi che i ricordi pian piano le evocano. Conscia però che "ricordare non è il suo forte", dovrà ricorrere a tutti i suoi altri punti forza: la simpatia, la perseveranza a trovare sempre un modo per contrastare le avversità, l'amicizia. Durante il corso del film, infatti, faremo la conoscenza di nuovi simpatici personaggi tra cui il polpo Hank, che con il suo mimetismo e la sua quasi sociofobia darà vita ad una serie di gag divertenti, il beluga Bailey, che non riesce più a sfruttare la sua capacità di ecolocalizzazione, e lo squalo bianco Destiny, che attraverso la sua miopia ci strapperà non pochi sorrisi. Tutti personaggi che, in un modo o nell'altro, influenzeranno la crescita dei protagonisti, persino di un adulto ben rodato come Marlin.

Sotto una chiave più psicologica e filosofica, Alla ricerca di Dory utilizza il viaggio in cerca dei genitori di Dory come escamotage per portare lo spettatore ad una ricerca interiore, dentro sé stessi. Il viaggio interiore che intraprende Dory è quello di accettare la sua condizione ma di superarla, di trarne la forza per non arrendersi mai, di sforzarsi e mettercela tutta in modo da arrivare al proprio obiettivo.

In definitiva, Alla ricerca di Dory è la storia del viaggio emotivo di Dory; è un racconto di speranza e perseveranza, di amicizia, e di superamento dei limiti personali. Si conferma quindi un degno successore del precedente Alla ricerca di Nemo in grado di intrattenere, coinvolgere ed emozionare.

VOTO: 7

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